I trattamenti per curare le emorroidi negli anziani

La patologia emorroidaria può sorgere anche un problema legato alla vecchiaia, nonostante il problema può presentarsi ad ogni età, si registra comunque una percentuale più elevata tra i soggetti sopra i 50 anni, ed in particolare dopo gli 80 anni, è necessario tenere conto dell’età del soggetto per prescrive la cura più adeguata. E bene quindi comprendere i migliori trattamenti per curare le emorroidi negli anziani.

Dopo la diagnosi della patologia, infatti il medico dovrà valutare la terapia migliore per contrastare i sintomi e favorire la guarigione prendendo principalmente in considerazione il quadro clinico del soggetto e la sua età, un fattore imprescindibili soprattutto se la patologia è giunta ad uno stadio irreversibile e quindi necessita di un intervento chirurgico. Vediamo i consigli ed i rimedi per curare le emorroidi nelle persone anziane. Nel caso di soggetti anziani affetti da emorroidi sintomatiche ai primi gradi è comunque opportuno non solo adottare una dieta più equilibrata che prevede un maggiore apporto di fibre, ma anche seguire una terapia farmacologica ad uso topico per ridurre l’infiammazione dei cuscinetti emorroidari e lenire il dolore nella zona rettale.
Il regime alimentare suggerito ai soggetti anziani colpiti da emorroidi sintomatiche ha lo scopo di scongiurare la costipazione ed allo stesso tempo rendere più fluida l’attività intestinale bisogna per questo adottare un regime alimentare ipocalorico con un maggiore apporto di fibre evitando quei cibi che possono irritare i cuscinetti emorroidari. Per dare sollievo poi al quadro clinico tipico delle emorroidi sintomatiche caratterizzato da infiammazione, bruciore, prurito e tensione a livello anale e dal prolasso, viene anche prescritta una terapia farmacologica ad uso topico ed ad uso orale.
Quando la patologia emorroidaria non regredisce allora il medico può valutare la possibilità di sottoporre il paziente ad un intervento chirurgico, ma la scelta dell’operazione nel caso dei soggetti anziani va effettuata sulla base dello stesso quadro clinico del paziente senza prescindere quindi dagli eventuali effetti dell’anestesia sul soggetto e dalle possibili conseguenze legate alla fase del post-operatorio (grado di dolore, tempi di recupero).