Il regime alimentare consigliato per la cura delle emorroidi

L’alimentazione svolge un compito fondamentale sia a scopo preventivo contro la comparsa della malattia emorroidaria sia come palliativo contro la sintomatologia tipica del problema, per questo motivo è importante sapere cosa mangiare per non aggravare il quadro clinico della patologia anorettale.

Per rendere meno invalidante la patologia è quindi indispensabile apportare delle modifiche al proprio stile di vita favorendo un regime alimentare più equilibrato e salubre. I soggetti che soffrono di emorroidi infatti devono seguire una dieta caratterizzata da un maggiore apporto di fibre derivanti soprattutto da frutta, verdura e cereali integrali (dai 20 ai 30 grammi di fibre al giorno), in quanto regolarizzano la peristalsi intestinale. Tra i cibi ricchi di fibre ci sono alimenti quali: l’avena, il cavolo, il cartamo, la crusca, le patate, il porro, il tarassaco, la barbabietola rossa, il limone, il melone, le castagne.

 

Inoltre bisogna privilegiare il consumo di verdura e frutta fresca, che contengono vitamina A, vitamina C, vitamina E ed il complesso B, in particolare si consigliano come principale fonte di vitamina C i frutti di bosco, principalmente le bacche scure come ad esempio: i mirtilli, il ribes rosso e nero, i lamponi, le ciliegie, possono anche assunti sotto forma di i succo puro e privo di zucchero, in quanto contengono antociani e proantocianidine, che agiscono contro i sintomi delle emorroidi infatti riducono il gonfiore, l’infiammazione oltre a tonificare le vene del canale rettale.

Per compensare la perdita di sangue connessa ai sanguinamenti rettali che possono determinare l’insorgenza di una lieve forma di anemia è opportuno inoltre provvedere ad un equilibrato apporto di alimenti ricchi di ferro, tra i quali: gli spinaci, le patate, il fegato d’oca, il tonno, i fagioli, le lenticchie, i ceci, il pollo, la carne rossa ma magra, le mandorle, gli anacardi, i semi di sesamo, i semi di girasole.