Le cause delle emorroidi

Le principali cause delle emorroidi dipendono principalmente da fattori ereditari. La storia familiare è uno dei parametri più semplici da prendere in considerazione per valutare la probabilmente di contrarre le emorroidi: se nella famiglia ci sono stati parenti stretti che hanno sofferto di emorroidi o stipsi, soprattutto se persone anziane (nonni, zii).

Se nel vostro caso specifico non soffrite di stipsi, ma invece di diarrea, le cause delle emorroidi sono da ricercare in altri aspetti della vita quotidiana. Le emorroidi potrebbero essere la conseguenza di una irritazione cutanea che può anche provocare gravi infezioni. Se si mantiene per lungo tempo una cattiva postura, o periodi in piedi (ad esempio per chi fa lavori come commessi o addetti vendite) o seduti senza cambiare posizione si potrebbe avere una probabilità più alta di contrarre la malattia emorroidaria.

Emorroidi: le cause

Una delle principali cause delle emorroidi è costituito dall’eccesso di grasso addominale. La gravidanza è una altra causa scatenante delle emorroidi: durante la gestazione le vene infatti potrebbero perdere tono ed uscire a seguito della forte pressione esercitata dall’utero: questo è tanto più vero appena dopo il parto oppure al termine della gravidanza.

Le emorroidi si verificano solitamente quando le vene del retto inferiore o dell’ano si dilatano eccessivamente, diventando varice. Tale rigonfiamento è molto fastidioso e può essere decisamente doloroso.

Le emorroidi si suddividono in tre tipologie principali in base alla loro posizione rispetto al canale anale:

  • le emorroidi interne vanno a colpire le vene che si trovano nella zona inferiore del retto sopra l’ano, e sono coperte da mucosa,
  • le emorroidi esterne vanno a colpire la giunzione tra l’ano e il retto,
  • le emorroidi miste sono quelle che colpiscono entrambe le vene.

Le emorroidi si suddividono inoltre anche in base alla gravità della patologia e vi sono quindi differenti livelli di emorroidi. La trombosi da emorroide è il tipico effetto più grave legato alla malattia emorroidaria. La trombosi è il rigonfiamento con putrefazione profonda e spesso richiede anche l’intervento chirurgico per asportarlo.

Cosa possono provocare le emorroidi

Le emorroidi possono causare:

  • sanguinamento durante il defecamento: ciò si può facilmente comprendere se si trovano tracce di sangue nella tazza o sulla carta igienica,
  • prolasso rettale, ovvero un nodulo che compare quando le emorroidi provendono dall’interno dell’ano,
  • secrezione di muco dalla mucosa anale è un altro esempio tipico di situazione che contribuisce alla generazione delle emorroidi interne.

Spesso le emorroidi causano l’irritazione della pelle e sono accompagnate da prurito o bruciore, soprattutto durante i movimenti intestinali. In genere le emorroidi interne non sono particolarmente dolorose.  Quelle esterne invece sono particolarmente fastidiose, perchè nascono e si sviluppano all’esterno dell’ano a causa della pressione applicata dalle feci sull’anello anale.

Quali sono le principali cause delle emorroidi?

Come per le emorroidi interne in genere la causa delle emorroidi dipende molto dalla mancanza di attività fisica, dalla dieta povera di fibre, dalla la gravidanza ed anche la scarsa igiene contribuisce ad irritare tutta la zona a rischio.